Il drago dice che nei momenti di paura, tristezza e confusione -insomma di poca energia- l’importante è “non guardare giù”.
Quando non c’è energia, non è il momento di riflettere, né di tirare le somme o prendere decisioni. Al contrario é il momento di gettarsi nel fluire della vita e assecondarlo. Dire “si” a quel che arriva, senza dare troppa corda al giudizio della mente. In pratica, possiamo provare a tirare per un po’ i remi in barca e cercare in noi l’accettazione per quel che c’è.
Fuori, ma soprattutto dentro di noi.
Ma attenzione! Un’accettazione attiva, da guerrieri e non da vittime. Con dignità, realismo, anche spietatezza.
Per trovare questo atteggiamento, la via più rapida è ricordarci dell’enormità della Vita. Ammirare l’enorme mosaico dell’esistenza e attraversarlo, nelle sue bellezze e nei suoi punti più terrificanti.
Invece di sederci a piangere, possiamo scegliere di viaggiare attraverso i nostri giorni con onore. Non abbiamo scelto la traiettoria, ma la vita l’ha disegnata per noi, con amore e intelletto più alto del nostro: possiamo decidere di fidarci e darci dentro.
Possiamo correre sulle “interminabili vie dell’amore” insieme alle energie, gli affetti, le guide che sono sempre con noi.
Ho fatto un sogno
E forse anche tu
Era il labirinto
Nel fondo del cuore
Stanze, illusioni
Rigogliosi giardini
Portali, sculture…
Vagavo nel tempo
E meraviglia! E colore!
E le interminabili vie
Dell'amore
Vivi e potenti - Correvi con me
Veloci e leggeri - Correvo per te
Ho fatto un sogno
E forse anche tu
Nel dedalo eterno
Ci siamo sfiorati
Ho fatto un sogno
Lo so, anche tu
Di meraviglia e colore
Le interminabili vie
Dell'amore

