i Canti del Drago
i Canti del Drago
La luce delle stelle
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Le notti sul finire dell’estate sono delicate.

Somigliano ai giorni prima di una partenza, piene di sospiri e sapore, piene di momenti da non rimandare. Anche le voci invisibili sussurrano più piano, eppure sono potenti più che mai. 

Parlano a volte di luoghi distanti, stelle che intravedo appena. Descrivono il loro cielo lontano, la forma differente delle costellazioni. Le galassie aliene viste da altrove. 

Il drago dice che quando qualcosa si conclude, più che mai è necessario stare insieme. Connessi. Quasi a tenersi le mani.

Nasce così, con gli ultimi giorni estivi che trascorrono, un canto che richiama ricordi più che remoti. Stelle distanti. Origini forse dimenticate. Un canto che riallaccia distanze grandi ed energie ancor più vaste… sotto la luce delle stelle.


Dallo spazio la luce delle stelle
Ci raggiunge dopo lunghi viaggi
E noi qui vediamo splendere nel buio
Lontani mondi forse già scomparsi

Ricordi mai la notte in altri tempi?
Sembrava quasi esplodere di vita
La volta del cielo piena di disegni
L’intreccio grande delle vie di luce

Nell’iride dell’occhio hai ricamata
La mappa del cielo sulla nostra casa

Alakazàm!
Si apre l’incanto
Il tempo eterno
Tutto risplende

Nella luce delle stelle

Ricordi che in un tempo ormai lontano
Le costellazioni avevan forme differenti
Ogni luogo nel cielo aveva un suono
E noi cantavamo le melodie del buio

E io mi ricordo sai, dell’appuntamento
Che ci siamo dati prima di partire
Prima di venire fino qui, a brillare
In questo oceano ancora così scuro

Nel palmo della mano porti ancora
La mappa della via che arriva a casa

Alakazàm!
Tu vieni dalle stelle
Ricordi il tempo eterno
La luce nella notte

Alakazàm!
Si apre l’incanto
Il tempo eterno
Tutto risplende

Nella luce delle stelle
Alakazàm!