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Il Drago dice che l’energia prende un corpo solo alla fine, quando ogni cosa è già stata compiuta. Quando la realtà è in creazione e gli equilibri in divenire, la Vita danza nell’invisibile.
Un figlio nasce quando il suo corpo è completo e può lasciare la madre. Il frutto cade quando giunge a maturazione. La parola si forma quando l’idea è forte a sufficienza da poterla comunicare. Prima di avere forma tangibile, ciò che cresce abita il mondo interiore. Rimane nascosto allo sguardo e al pensiero. Sotterraneo, sommerso, è nel regno protetto dalle maestose Balene, a guardia del varco tra visione e realtà. Con guida amorevole navigano le energie nasciture lungo correnti possenti. Le cantano in melodie lente e arcane, piene di ancestrale, oscura meraviglia.
Questo brano nasce per ascoltare il mistero e lo splendore del sogno profondo. Contiene il suono del canto delle balene, guardiane e maestre della sua dimensione.
(Alcune parti del brano richiamano i suoni della lingua ancestrale terrestre. Non si traducono in parole, e infatti sono assenti dal testo, ma parlano nella suggestione... e naturalmente nel sogno!)
Nei giorni del buio più lungo
I popoli a noi sconosciuti
Attendono il sole cullati
nel Respiro del Sogno
Ritornano ai tempi del mare
Negli oceani tra le balene
Nel profondo del mondo a cantare
I suoni che tessono i sogni
E tu lo immaginavi così
Il sogno che volevamo sognare?
L’alba è nascosta
Sorgerà dalla notte
L’alba è vicina
Attendi con me
Forse si, lo immaginavo così
Il sogno da vivere insieme
Scopri la storia dietro questo canto


