Il tempo lineare procede in avanti, ma accanto ad esso, più intimo e segreto, scorre il tempo dell’anima.
L’abisso insondabile dove tutto fluisce. Dove tutto cambia, eppure nulla è perduto. Il tempo del mare.
Sotto la superficie visibile, c’è un reticolo luminoso. Il Drago lo chiama “l’anima del mondo”.
Quando qualcosa si conclude, più che mai è necessario stare insieme. Connessi. Quasi a tenersi le mani.
L’abisso insondabile dove tutto fluisce. Dove tutto cambia, eppure nulla è perduto. Il tempo del mare.
L’amore è una Disciplina, dice il drago. É una pratica interna, che si esercita con noi stessi e solo con noi stessi.
Il tesoro perduto è un richiamo ipnotico, dolce, ma anche doloroso… è la parte sacra del nostro essere incompleti.
Anche quando non sappiamo più nulla e non troviamo più il senso di niente, una parte antica e profonda di noi ricorda tutto. Sempre.
Il drago dice che nei momenti di paura, tristezza e confusione -insomma di poca energia- l’importante è “non guardare giù”…
L’amore è la causa, non l’effetto. Tutto nasce dall’amore, non viceversa: è un viaggio che viviamo a ritroso in cui tutto è ancora da scoprire.